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domenica 24 maggio 2026

MODERNISMO E OCCULTISMO - ANNO XXXV - IUGLIO 2009



ANNO XXXV - N. 13 - IUGLIO 2009

Modernismo e occultismo

Il padre Gioachino Ambrosini s. j., nel 1907, anno in cui vennero promulgati da san Pio X il Decreto Lamentabili (luglio) e l’ enciclica Pascendi (settembre) contro il modernismo, dette alle stampe un interessantissimo libro, intitolato Occultismo e Modernismo (Bologna, Tipografia Arcivescovile). In esso, il dotto gesuita si propone di «svelare le origini occulte» del modernismo e «certe occulte attinenze dell’odierno movimento quale viene espresso nel Santo del Fogazzaro» (p. I). Infatti le origini gnostiche, le attinenze, i collegamenti, le relazioni o i rapporti allora attuali dell’esoterismo – specialmente della Teosofia – col modernismo erano individuati dall’ Ambrosini specialmente nel romanzo Il Santo di Antonio Fogazzaro[1].

San Pio X aveva condannato la filosofia, la teologia, l’esegesi, l’ apologetica e la spiritualità modernistiche; il padre gesuita scorgeva alla fonte di tali errori una dottrina segreta o occultistica e, dopo aver studiato l’occultismo più in voga nei primi anni del Novecento, vi scorgeva delle attinenze, connessioni, nessi o legami col modernismo. Nel suo libro (circa 360 pagine) egli dimostra sia le origini esoteriche del “collettore di tutte le eresie” sia i rapporti del modernismo con l’ occultismo.


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