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sabato 15 febbraio 2025

LA GIURISDIZIONE VIENE DA DIO ALLA CHIESA TRAMITE IL PAPA - ANNO LI - 15 FEBBRAIO 2025





ANNO LI - 15 FEBBRAIO 2025


Padre Benedictus Henricus Merkelbach[1] insegna - citando San Tommaso d’Aquino (S. Th., II-II, q.17, a. 2, ad 1um; II-II, q. 39, a. 1) - che la Giurisdizione s’esercita sempre dal Ministro ordinato (come “strumento secondario” del Signore), tramite il Potere o Giurisdizione che gli deriva da Dio, mediante il Sommo Pontefice (come ministro e “strumento principale” della Divinità). 

Perciò, il Sacerdote - ordinato validamente - può confessare e assolvere, dopo aver ricevuto la Missione dal Vescovo del Luogo, che a sua volta ha ricevuto la Giurisdizione sulla sua Diocesi dal Papa. Vedremo sotto il caso eccezionale di “Giurisdizione supplita”.

Il potere delle chiavi, ossia, la capacità di legare e sciogliere in potenza ovvero, di assolvere i peccati, è conferito con l’Ordinazione sacerdotale, ma utilizzare in atto le chiavi, vale a dire assolvere de facto e in concreto, è concesso tramite la Giurisdizione, che viene al Sacerdote dal suo Vescovo diocesano, il quale l’ha ricevuta dal Papa. Perciò, senza Papa niente assoluzione.


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