Prima Parte. Ai tempi Di Gesù Il Vangelo secondo san Luca
Nel Vangelo di san Luca leggiamo che Gesù dice: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (XXII, 53). Il medesimo san Luca, al versetto precedente premette che Gesù era stato appena catturato da “i Prìncipi dei Sacerdoti[1], i Capi delle Guardie del Tempio[2] e gli Anziani[3]” (Lc., XXII, 52) per essere condotto davanti al “Sommo Sacerdote[4] e al Sinedrio[5]” (Lc., XXII, 54-71).
Inoltre Gesù, tramite la congiunzione “et / e” unisce “l’ora vostra” con “l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53), ossia l’ora di Satana.
Adesso, alla luce di quanto scritto dal medesimo Evangelista san Luca nel versetto 52; l’ora di Satana è chiaramente quella di coloro che sono andati ad arrestare Gesù, ossia: “I Prìncipi dei Sacerdoti, i Capitani delle Guardie del Tempio e gli Anziani” (Lc., XXII, 52), che debbono condurre Gesù, dopo averlo arrestato, davanti al “Sommo Sacerdote e al Sinedrio” (Lc., XXII, 52-54). In breve è la “Cupola” dell’establishment giudaico/talmudico - quella che san Giovanni nell’Apocalisse (II, 9; III, 9) chiama la “Sinagoga di Satana”, ossia la “contro-Chiesa”[6] - che si mosse come una “piovra” contro Gesù al Getsemani il Giovedì Santo di 2000 anni fa e si muove, ancor oggi, contro la Chiesa di Cristo e i Cristiani.
Si pensi all’operazione condotta dall’Entità sionista prima contro la Palestina (ottobre 2024), poi contro il Libano (novembre 2024), infine contro la Siria (dicembre 2024) per poter arrivare all’Iran e forse alla Russia e quindi al mondo intero.
Il Vangelo secondo San Giovanni
Il Vangelo secondo san Giovanni rivela che Gesù, il Giovedì Santo, nel Cenacolo dopo l’Ultima Cena (XIII, 1-38; XIV, 1-31); prima ancora di arrivare al Getsemani - ove parlerà della “ora vostra e del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53) - pronuncia la seguente frase: “Non parlerò ancora per molto tempo con voi: perché viene il Principe di questo mondo, che però non può nulla contro di Me” (Giov., XIV, 30) ed è proprio questa frase che ci aiuta a capire sempre meglio il significato dell’espressione “l’ora vostra” del Vangelo secondo Luca (XIV, XXII, 53).
“L’ora” - spiegano i Padri seguiti dagli Esegeti - è un “tempo breve”, che Dio concede ai Giudei per perseguitare, torturare e crocifiggere Gesù (dal Giovedì Santo sera all’alba della Domenica di Risurrezione), quindi “l’ora” è non solo “vostra”, ossia del Giudaismo talmudico; ma anche “del potere delle tenebre”, cioè di Satana, di cui i Giudei increduli sono i ministri o i servi e gli strumenti privilegiati, dei quali egli si serve principalmente per le sue tenebrose trame; mentre, lo strumento secondario – come spiega Leone XIII nell’Enciclica Humanum genus del 1888 – è la Massoneria[7].
Si capisce, dunque, come Gesù abbia anche detto ai Giudei: “Voi avete per padre il diavolo” (Giov., VIII, 42). Infatti, quando si avvicinano - di persona - a Gesù i Capi dei Giudei, cosa dice Cristo agli Apostoli? “Ecco, sta venendo il Principe di questo mondo”, però egli non viene al Getsemani - di persona - come fece quando Gesù, prima di iniziare il suo Ministero pubblico, si ritirò nel deserto per digiunare (Mt., IV, 2 ss.), ma arriva per interposta persona, ossia attraverso i suoi servi prediletti: i Capi dei Giudei (Sacerdoti, Guardie, Anziani) per condurlo davanti al Sinedrio riunito sotto la direzione suprema di Caifa, aiutato da Anna suo suocero o “Sommo Sacerdote emerito”.
Padre Sales commenta il Vangelo di san Giovanni
Padre Marco Sales scrive: “L’ora della separazione di Gesù dagli Apostoli è, oramai, vicina. Egli sta per essere arrestato e poi crocefisso. Ecco che il Principe di questo mondo, ossia Satana (Giov., XII, 31), che istigò Giuda a tradirlo e aizzò gli Scribi e i Farisei a tramare la Sua morte, arriva, sia personalmente al deserto durante il Suo digiuno di 40 giorni (Lc., IV, 13), e giunge anche qui, ma non di persona, però tramite i suoi ministri (Lc., XXII, 52-54), ossia Satana arriva fisicamente e realmente davanti a Gesù mediante i Prìncipi dei Sacerdoti, i Capitani delle guardie del Tempio e gli Anziani d’Israele” (Commento al Vangelo secondo san Giovanni, Torino, Berruti, 1911; ristampa, Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2015, pp. 97-98, nota n. 30).
Padre Sales su san Luca
In secondo luogo padre Sales commentando Luca (XXII, 52-53): “Gesù disse ai Prìncipi dei Sacerdoti, ai Capitani delle guardie del Tempio e agli Anziani: Siete venuti contro Me, armati di spade e di bastoni quasi fossi un ladrone. Mentre, Io m’incontravo, ogni giorno, con voi nel Tempio voi non stendeste mai la mano contro di Me; ma questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre”.
Il Sales, molto acutamente scrive: “Parecchi membri del Sinedrio erano presenti alla cattura di Gesù, nel breve tempo[8] nel quale a loro e al Principe di questo mondo, ossia a Satana, (il quale si serve di essi, come di ministri della sua rabbia) è permesso da parte di Dio di fare tutto ciò che essi vogliono contro di Lui” (Commento al Vangelo secondo san Luca, Torino, Berruti, 1911; ristampa, Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2015, p. 125, note 52 e 53).
San Tommaso d’Aquino Commenta san Giovanni
L’Aquinate nel suo Commento sul Vangelo secondo san Giovanni scrive: «Questo Principe, il diavolo, viene incontro a Gesù per perseguitare. Infatti, entrò nel cuore di Giuda per indurlo a tradire Gesù; entrò nel cuore dei Giudei per indurli a uccidere Gesù; ma - dice Gesù - “su di Me non ha nessun potere”. Egli ha un potere reale su di noi solo per il peccato, poiché “chiunque fa il peccato è schiavo del peccato” (Giov., VIII, 34). Ora, in Cristo non c’era nessun peccato» (san Tommaso d’Aquino, Commento al Vangelo di san Giovanni, Roma, Città Nuova, 1992, III vol. p. 148).
San Cirillo Alessandrino Commenta san Luca
San Cirillo di Alessandria, sul Vangelo secondo san Luca, scrive che “l’ora vostra” è “il breve tempo che Dio lascia, per un fine d’amore, all’odio di coloro, che erano venuti a prendere Gesù: Capi dei Sacerdoti, Militi del Tempio e Anziani; affinché si compisse l’opera della Redenzione” (Commento a san Luca, Omelia 148).
Il Commento a Luca di san Cirillo d’Alessandria è molto bello e pertinente. Egli ci insegna, nella sua Omelia 148, che «coloro, i quali son venuti a prendere Gesù sono semplici inviati e ministri di Satana e che “l’ora vostra” passata da Gesù nel Getsemani tra le mani dei Capi dei Giudei, degli Sgherri del Tempio e dei Savi di Sion è “l’ora di Satana e dei suoi ministri principali: i Giudei”, ossia “l’ora dell’Impero delle tenebre”, che per permesso divino può scaricare tutto il suo odio e livore contro Gesù» (san Cirillo d’Alessandria, cit., Omelia 148). San Cirillo aggiunge che «Satana ha “solo un’ora” contro Gesù, ossia “poco tempo”, che va dalla Sua morte in Croce (Giovedì sera/Venerdì Santo alle 15) sino alla Sua Risurrezione (l’alba della Domenica di Pasqua). Inoltre “quest’ora” è anche il potere dato “per poco tempo”, dal permesso divino, alle Tenebre, ossia a Satana, il quale è totalmente notte e oscurità tenebrosa. In breve, Dio ha voluto concedere a Satana, come fece per Giobbe, e ai Giudei, in quanto, ministri principali di Satana, il potere d’insorgere e infierire contro Cristo per poco tempo. Tuttavia, i Giudei si son scavati la fossa da sé per la loro distruzione, che avverrà già su questa terra nel 70, quando i Romani, in soli tre giorni, scaveranno un fossato tutt’intorno a Gerusalemme e poi la raderanno al suolo (Giuseppe Flavio, La Guerra Giudaica) e infine dopo questa vita, quando saranno giudicati per quello che hanno fatto contro i Profeti, Gesù Cristo e i suoi Apostoli» (san Cirillo, Omelia 148).
Anche Satana si scava la fossa, poiché con la morte di Cristo ha finalmente luogo la Redenzione del genere umano.
Note:
[1] I “Capi dei Sacerdoti” erano semplici “Sacerdoti” del Vecchio Testamento nel Tempio di Gerusalemme. Essi erano distinti dal “Sommo Sacerdote”, che era il Sacerdote per eccellenza.
[2] I “Capitani delle Guardie del Tempio” di Gerusalemme e le “Guardie del Tempio” erano incaricati di fare da “Polizia”, vegliando sulla pubblica sicurezza e sull’ordine pubblico nel Tempio e in tutta Gerusalemme.
[3] Gli “Anziani” rappresentavano l’aristocrazia laica ed erano i Savi di Sion.
[4] Il “Sommo Sacerdozio” stava alla vetta della Gerarchia sacerdotale: egli aveva la direzione suprema di tutto il personale e del culto del Tempio di Gerusalemme: Sacerdoti, Leviti e Guardie del Tempio.
[5] Il “Sinedrio” era il Supremo Consiglio Giudaico per l’amministrazione della giustizia e per le decisioni di carattere politico/religioso. Esso contava 70 membri, oltre e sotto il Sommo Sacerdote, che erano raggruppati in 3 categorie: 1°) il “Sommo Sacerdote” in carica, quelli eventualmente deposti e anche i membri maschi delle loro famiglie; 2°) gli “Anziani”, che rappresentavano l’aristocrazia laica; 3°) gli “Scribi”, che grazie alla loro scienza giuridico/religiosa avrebbero dovuto essere le guide spirituali del popolo fedele. Gli Scribi erano gli studiosi, i maestri e gli interpreti della Legge.
[6] La “contro-Chiesa” è una specie di “contro-Corpo Mistico” diretto da Lucifero. L’Apocalisse (II, 9; III, 9) la chiama “Sinagoga di Satana” per farci capire che essa è diretta dal Giudaismo. Monsignor Pier Carlo Landucci nel suo Commento all’Apocalisse scrive: «Avendo respinto il Messia, i Giudei increduli erano venuti a essere “figli del diavolo” (Gv., VIII, 44), così da costituire la “Sinagoga di Satana” (Apoc., II, 9; III, 9). Apparisce, dunque, netta la contrapposizione tra la “Sinagoga” rabbinico/talmudica postbiblica (come espressione del Giudaismo nemico di Cristo) e la “Chiesa” (come espressione del Cristianesimo fedele a Cristo). Alla “Sinagoga di Satana” si contrappone la “Chiesa” (cfr. P. C. Landucci, Commento all’Apocalisse, Milano, Fabbri, 1967, p. 26). La “Sinagoga di Satana” è, perciò, la contro-Chiesa che combatte - a partire dal peccato originale - il genere umano e la vera Chiesa di Dio (dell’Antico e del Nuovo Testamento) sino alla fine del mondo (Gen., III, 15; Apoc., XX-XXII).
[7] Cfr. Léon Meurin, La Frammassoneria Sinagoga di Satana, Siena, Ufficio della biblioteca del clero, 1895; ristampa Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2019.
[8] “L’ora” accordata dal Signore ai Giudei, istigati da Satana, è “un breve tempo d’ira e d’odio” concesso alla “Sinagoga di Satana” (Apoc., II, 9; III, 9) per torturare ed uccidere Gesù.