E
SCISMATICI DI FATTO
La Croix, 1 luglio 1989, p. 10: un successore
degli Apostoli in giacca e cravatta, mons. Thomas, Vescovo di Versailles, fa il
bilancio del preteso «scisma» di sua ecc.za mons. Lefebvre. Bilancio, che, per
lui, naturalmente è positivo, soprattutto perché con ciò si ritiene liberato da
ogni cattiva coscienza: lo scomodo mons. Lefebvre, «che pretendeva non solo di
essere pienamente cattolico, ma di essere l'unico detentore del vero
cattolicesimo», oggi sarebbe finalmente costretto a difendere questa sua
posizione «dall'esterno». Dall'esterno della Chiesa, si intende. Perché, per
mons. Thomas, neppure c'è da dubitare che lui sia «dentro» e mons. Lefebvre
«fuori» della Chiesa.
Sennonché non
basta una dichiarazione di scisma a creare uno scisma, se tale dichiarazione
non corrisponde ad una realtà scismatica; né basta dichiararsi «dentro» la
Chiesa per esservi realmente. Nessun uomo, fosse anche il Papa e cioè la più
alta autorità dopo Dio, ha il potere di creare col suo pensiero la realtà; può
soltanto constatare.
Premesso ciò,
torniamo al Vescovo di Versailles, il quale si rallegra che sia stata fatta
chiarezza e di essere finalmente separato – lui, «dentro» la Chiesa – da mons.
Lefebvre che ne sarebbe «fuori» e saggiamo la consistenza di questo suo essere
«dentro» la Chiesa.