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mercoledì 19 agosto 2026

MODERNISMO IERI E OGGI - SS NN - ANNO I - GENNAIO 1975

 


ANNO I - GENNAIO 1975 - N. 01
Quindicinale Cattolico
Antimodernista

MODERNISMO IERI E OGGI!


Giugno 1951 — «Palestra del Clero» esce con un numero speciale tutto dedicato a Pio X proclamato Santo da Pio XII.

I Santi anche dopo morte rimangono segno di contraddizione:
« segno d'immensa invidia
e di pietà profonda
e d'inesinguibil odio
e d'indomato amor ».

S. Pio X e la Chiesa

E San Pio X rifulge nella terna dei grandi pontefici con Leone XIII e Pio XII, per la Sua azione poderosa nel governo della Chiesa. Qui c'interessa appunto la Sua opera all'interno della Chiesa, opera che è il compito specifico del successore di Pietro, compito di vigile scolta e di Pastore supremo.
E c'interessa non per un motivo di ricerca erudita o di sentimento nostalgico, ma perché in essa tutto riflette, quasi immagine da nitido cristallo, lo stato attuale della Chiesa; la Chiesa oggi, come altri predilige esprimersi.
A tale scopo rileverò principalmente la documentazione offerta nel fascicolo suddetto di «Palestra del Clero» da Sua Ecc.za Mons. Girolamo Bortignon, Vescovo di Padova, Pio X e il modernismo e da Mons. Fortunato Giavarini, Pio X e la formazione del Clero. L'impressione prodotta dalla lettura dei vari studi, oltre quelli citati (Pio X sommo legislatore, del P. F. Cappello; Pio X e la musica sacra, di Mons. G. Anichini; Pio X e il catechismo, di S. Ecc.za Mons. N. Perini), è del tutto sconcertante: oggi si distrugge punto per punto quanto San Pio X costruì o ricostruì: la dottrina rivelata, la disciplina, il culto, il catechismo, i seminari: cioè tutto il tessuto connettivo della Chiesa cattolica.
Il funesto indirizzo già produce i suoi frutti.
Possiamo pertanto offrirne qualche esemplificazione. Pensate a un sacerdote alla Donat Cattin che senza alcuna formazione teologica, dopo esser sempre rimasto a casa, invece che in seminario, senza aver servito mai una Messa; si sia occupato soltanto di politica, ricavandone questa persuasione, divenuta quindi dogma e norma applicata con cieco fanatismo: con il comunismo — che si imporrà — si può trattare, si può ragionare; con la destra no. Egli ha sempre auspicato l'attuazione nella Chiesa del programma dei modernisti, divulgando in Italia l'umanesimo «cristiano» alla Loisy: con l'esaltazione del laicato e del femminismo a spese del sacerdozio.
Attualmente egli vede il suo trionfo, il trionfo del modernismo, dell'evoluzionismo teilhardiano, del marxismo. Una fatalità per la Chiesa!

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