NEBBIE DEL «RIVELAZIONISMO»
E LUCE DELLA FEDE
Nota della Redazione
Nel seguente articolo il padre Calmel O.P. illumina opportunamente non
soltanto sul comportamento da tenere nella tormenta dell'attuale rivoluzione
modernista ispirata da demoni «fra i peggiori ingannatori delle anime», ma
anche sull'atteggiamento corretto da assumere dinanzi alle rivelazioni private,
che oggi sembrano moltiplicarsi come non mai. Atteggiamento che si riassume
nell'evitare tanto di «disprezzare per principio le manifestazioni del
meraviglioso» quanto di «essere scioccamente creduli o vanamente agitati». E
ciò ad imitazione della Chiesa, fedele ed intelligente Sposa di Cristo, che
«non respinge né può respingere il meraviglioso, le rivelazioni e i miracoli»,
ma «mette al di sopra di tutto, e senza confronti, la vita teologale e la
santità». È chiaro che la Chiesa di cui parla qui il padre Calmel non ha nulla
a che vedere con quegli uomini di Chiesa che o respingono per partito preso
ogni manifestazione del soprannaturale o, dopo averle esaminate e approvate,
non ne tengono nessun conto, come è accaduto per Fatima, le cui richieste dopo
60 anni attendono ancora di essere soddisfatte.
N.B. La traduzione [dal francese] e i sottotitoli
sono della nostra redazione.