LA SANTA VERGINE DEI TEMPI DELL'ANTICRISTO
Se "Gesù Cristo non è facoltativo" (card. Pie) anche la Vergine Sua Madre non è facoltativa. Gesù Cristo non è soltanto il Verbo Incarnato, è il Verbo incarnato in Maria: "et incarnatus est... ex Maria Virgine". Nel piano divino, Maria è così intimamente associata all'opera della redenzione e santificazione del genere umano che senza di lei ci è impossibile salvarci (cfr. Pio IX Ineffabilis Deus). Nella vita cristiana, quindi, la devozione a Maria non è una devozione accessoria; è una devozione essenziale, indispensabile; devozione subordinata, ma inseparabile dalla devozione a Nostro Signore Gesù Cristo. Non si attinge alla Sorgente se non per mezzo dell'Acquedotto, come San Bernardo chiama significativamente la Madonna.
Si può, dunque, ben capire quanto abbia di diabolico la "nouvelle vague" che, in nome del Concilio, mira a "ridimensionare" nel cuore dei cattolici la devozione a Maria Santissima, ecumenicamente troppo scomoda.
I privilegi, che conferiscono alla Vergine Santissima una dignità che San Tommaso definisce "in un certo modo infinita" ("quandam dignitatem infinitam" S. Th. I q. 25 a. 6 ad 4), sono sottoposti sistematicamente ad una critica corrosiva: anche il più modesto bollettino diocesano non manca di gettare il dubbio (quando non è negazione) sulla maternità divina, sulla verginità, sull'immacolata concezione, sulla fede e le virtù sublimi della Santissima Vergine Madre di Dio.
La devozione a Maria, minata nelle fondamenta, minaccia di morire nel cuore dei cattolici e già le più comuni pratiche di pietà mariana (Santo Rosario, mese di maggio, Angelus ecc.) sono relegate nell'oblio. Nel cuore dei figli è stato seminato il dubbio e la diffidenza ("si disonorerebbe il Figlio onorandone la Madre!") verso la loro Madre del Cielo, e questo dubbio e questa diffidenza allontanano sempre più le anime da Colei che Dio ha stabilito "Mater Misericordiae", "vita, dulcedo et spes nostra" in questa valle di lacrime.
Ben potrebbe esultare Lutero, se gli fosse possibile: il falso "aggiornamento" conciliare si palesa sempre più un reale allineamento luterano.
Eppure è oggi più che mai che il mondo cattolico, sull'orlo dell'apostasia, ha bisogno di levare gli occhi a Maria, che, avendo trovato grazia presso Dio anche per noi, è la nostra ultima risorsa negli estremi pericoli della vita soprannaturale: "Beata quae credidisti"!
Lei stessa a Fatima, prevenendo questi tempi apocalittici per la Fede, ci ha offerto quale mezzo di salvezza la devozione al Suo Cuore Immacolato. La necessità di ricorrere oggi a Maria, che sola "farà abbreviare da Cristo Suo Figlio gli anni sinistri dell'anticristo", è l'oggetto della meditazione svolta dal padre Calmel O.P. nel seguente articolo che offriamo ai lettori in una nostra traduzione.